Partecipare per trasformare le fermate dei mezzi pubblici all’insegna dell’inclusione e della creatività

In queste settimane abbiamo lanciato una call for ideas (aperta fino al 22 giugno) per creare un gruppo che abbia voglia di ripensare insieme a noi con design e creatività l’esperienza dell’attesa alle fermate dei mezzi pubblici.

La promuoviamo nel quadro di un progetto Europeo che invita gruppi di lavoro in tutta Europa a sviluppare prototipi di soluzioni che applichino gli strumenti del design alle sfide maggiori delle nostre città.

Come facilitatori ed esperti di partecipazione negli spazi pubblici, siamo da anni appassionati di processi che mettono al centro le città, le politiche che le regolano e le relazioni tra le persone negli spazi pubblici.

Suscitare una riflessione sul modo di ripensare l’attesa dei mezzi pubblici nelle nostre città ci sembra oggi più importante che mai dal momento che il settore della mobilità e del trasporto pubblico è quello che più di tutti nel mondo ha sofferto e sta soffrendo la crisi COVID-19.

Se i confini del nostro progetto non ci permettono di intervenire sui mezzi pubblici in quanto tali, ci permettono però di concentrarci sullo spazio pubblico delle fermate, per immaginare insieme trasformazioni della nostra attesa all’insegna di socialità e inclusione. Perché il COVID-19 ci ha imposto di ridisegnare la socialità nello spazio pubblico e anche se ancora non sappiamo come si svilupperà concretamente il post-pandemia, sappiamo che promuovere dialogo e inclusione nelle nostre città — sfida ambiziosa già prima del distanziamento fisco e dell’emergenza sanitaria — sarà ancora più arduo in questo mutevole contesto.

Perché non partire da qui per immaginare trasformazioni temporanee ma radicali della nostra attesa per promuovere incontro e socialità?

Trasformazioni di tutti i tipi: da quelle prodotte dai giochi urbani, a quelle create con gli stencil dell’urbanismo tattico, o il nastro adesivo che abbiamo visto emergere come elemento architettonico del design urbano nella pandemia. Oppure? Quali idee per ripensare l’attesa e promuovere inclusione nel rispetto della sicurezza?

Crediti foto: tape-measures
Crediti foto: Antonio Perez, Chicago Tribune

È con questo spirito che è nata la call COME ANDIAMO che è aperta fino al 22 giugno e che invita chiunque abbia voglia di costruire soluzioni con noi a inviare la propria idea o la propria candidatura a prendere parte a un gruppo interdisciplinare di confronto e co-creazione.

Regolamento della call for ideas “Come andiamo”

Form di partecipazione

In molti ci hanno chiesto se è necessario essere progettisti o designer per partecipare e se è necessario avere un’idea già sviluppata. La risposta è che non è affatto necessario, la call è rivolta a progettisti, designer, creativi, artisti, esperti di spazio pubblico e pianificazione urbana, ma anche e soprattutto a tutti gli appassionati e interessati a questi temi.

L’obiettivo della call è raccogliere idee che usino la creatività e il design, ma anche e soprattutto interesse e volontà a prendere parte a un gruppo multidisciplinare che si riunirà online con noi per discutere le idee che emergeranno e renderle veri e propri prototipi da testare e presentare al Comune di Firenze.

In molti ci hanno chiesto se le idee restano di proprietà di chi le ha sviluppate e se è previsto un contributo economico. Abbiamo risposto che non è previsto un contributo economico per partecipare al gruppo di lavoro ma che la proprietà dell’idea resta agli ideatori. Se è vero che questo percorso è pensato per valorizzare il co-design e l’intelligenza collettiva, attraverso la creazione di un gruppo multidisciplinare e l’organizzazione di incontri per la messa in comune delle idee e soluzioni da testare sul campo, le idee sono e saranno sempre firmate dalla squadra e dai singoli che la compongono e presentate pubblicamente come tali. Ciò detto, la disponibilità a fare squadra e la volontà di partecipare a una sessione creativa collettiva sono importanti perché fanno parte dell’approccio partecipativo su cui è costruito il progetto.

COME ANDIAMO è aperta fino al 22 giugno. Avete voglia di immaginare soluzioni insieme a noi? Partecipate!

Siamo un’impresa sociale. Facilitiamo la crescita di comunità e organizzazioni a partire dalle persone. www.sociolab.it

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